Milanostraniera

Milano e l'immigrazione, una vita da stranieri.

Una moschea per Milano?

Vivo a Milano, in zona 9, da più di 10 anni, e mi capita ogni settimana di passare davanti a quella che viene definita la moschea di viale Jenner. In realtà, come molti sapranno, questa moschea non esiste. E’ un garage, talmente piccolo da non potrer ospitare tutte le persone che il venerdì vorrebbero pregare rivolti alla Mecca. E sono costretti a farlo sui marciapiadi di una delle vie più trafficate di Milano. Sono 10 anni che ogni volta che vedo quelle persone pregare in ginocchio per strada mi vergogno di essere milanese. Una delle ultime volte ero in auto con mio figlio, 7 anni, che vedendo la scena mi ha detto: ma con tutte le case che ci sono, devono inginocchiarsi proprio in strada? non ho potuto che dargli ragione, ho cercato di spiegargli che non è facile trovare un posto per tutte quelle persone, ma non ha capito… Non si tratta di essere pro islam o meno. Credo sia solo una questione di dignità. Se crediamo in una società aperta, ognuno ha il diritto di professare la propria religione nel rispetto degli altri. Certo, in alcuni paesi non ci verrebbe mai permesso di aprire una chiesa cattolica. Ma se vogliamo essere ancora considerato un grande Paese democratico, credo che non possiamo permetterci certi paragoni. E dobbiamo avere il coraggio di dare un esempio vero di integrazione. Le parole del Vescovo di Milano, credo siano a questo proposito molto interessanti. e le diverse reazioni che hanno suscitato sono il segno a mio avviso della complessità della questione.

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Written by renato plati

3 settembre 2010 a 9:25 am

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