Milanostraniera

Milano e l'immigrazione, una vita da stranieri.

Coprifuoco a Milano

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Come se fossimo un paese ed una città in guerra, il sindaco Moratti ed il vice decorato (il minuscolo è d’obbligo), hanno deciso di imporre il coprifuoco in altre zone di Milano, in particolare in zona Maciachini – Imbonati (Zona 9).
Io vivo in zona 9, e l’idea stessa che ci possa essere un divieto di uscire dopo una certa ora, invece di trasmettermi tranquillità, mi lascia un profondo senso di insicurezza. Quello che si nasconde dietro le parole d’ordine della destra milanese, è in realtà a mio avviso, solo razzismo. L’obiettivo di queste iniziative sconclusionate è quello di dire agli stranieri: se siete in giro dopo una certa ora siete obiettivi facilmente individuabili e quindi statevene a casa, se ne avete una. viceversa nascondetevi. perchè la caccia è aperta.

riporto l’appello di alcune realtà milanesi che si stanno battendo contro questi provvedimenti inutili e dannosi:
Venerdì 1 ottobre 2010
Dopo Via Padova, Corso Lodi, Sarpi e Corvetto, da oggi anche Imbonati e Comasina condannati al silenzio dalla Giunta di Milano.
CONTRO IL COPRIFUOCO, ACCENDIAMO LE LUCI!

Festa-presidio-parata nella zona di Via Imbonati
Dalle 22.30 in poi in Piazzale Maciachini con musica, artisti di strada e altre sorprese.
E’ un modo per farsi SENTIRE:

portate strumenti musicali, pentole e cucchiai o qualunque cosa che faccia rumore!
E’ un modo per farsi VEDERE:

se abitate in zona, ACCENDETE LE LUCI e tenetele accese per tutta la durata dell’evento!
E’ un appuntamento CONVIVIALE:

portate qualcosa da bere e da mangiare!
A mezzanotte conto alla rovescia e VIOLAZIONE SIMBOLICA DEL COPRIFUOCO!
A seguire parata ludico-artistica-creativa lungo Via Imbonati.
NON LASCIAMOCI ZITTIRE!

Siamo tutti invitati. E quella sera saremo tutti un po’ meno stranieri nella nostra città.

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Written by renato plati

30 settembre 2010 at 11:55 am

La sanatoria, una truffa (ed una trappola) di Stato

Sono poco meno di 300.000 le domande di sanatoria presentate in Italia dal 2009. E solo a Milano sono stati segnalati circa 3000 casi di truffe ai danni di stanieri, a cui erano stati chiesti da intermediai senza scrupoli dai 2 ai 7 mila euro per ottenere la regolarizzazione, pur non ricorrendo i requisiti di legge.
Lo denuncia in un articolo su repubblica  del 25.09.2010 Vladimiro Polchi, spiegando anche in parte i meccanismi della gigantesca truffa che ha coinvolto migliaia di persone in cerca di un permesso di soggiorno.
Vedremo quante delle 300 mila domande saranno accolte, di sicuro sappiamo che lo Stato ha ricavato da questo meccanismo diversi milioni di euro,  ed il Ministro dell’Interno ha sfruttato l’occasione per individuare ed espellere immediatamente immigrati con decreti di espulsione in sospeso, dopo aver dato indicazioni informali alle prefetture (con circolari rigorosamente non firmate) da cui sembrava invece che la sanatoria potesse essere applicata anche a persone già destinatarie di un decreto d’espulsione.
Insomma una sanatoria che è allo stesso tempo una trappola, per i malcapitati in buona fede, ed una truffa per quanti hanno provato ad aggirare una legge difficile da capire, per cui solo badanti e colf potevano essere regolarizzati, e non altri tipi di attività.
E intanto chi resta come clandestino rischia la galera, solo per il fatto di non avere un documento in regola, a prescindere dall’aver commesso o meno un reato.

Written by renato plati

28 settembre 2010 at 2:51 pm

Niente casa se sei rom

E’ di oggi la riunione in Prefettura a Milano in cui il Ministro dell’Interno Maroni comunica  che i rom sgomberati dai campi nomadi, non potranno accedere alle graduatorie per le Case Popolari. “Il campo rom di Triboniano verrà chiuso – ha affermato – e chi stava dentro e ha i titoli per restare in città avrà una sistemazione, escludendo l’utilizzo di case Aler (di edilizia residenziale pubblica, ndr) o nella disponibilità del patrimonio immobiliare del Comune”.
resta da capire in quali altri spazi potrebbero essere accolti. e per quale motivo, se non per pura discriminazione razziale, se una persona ha i requisiti di legge non possa accedere ad un servizio pubblico. Davvero un bel messaggio cristiano. E ovviamente la Moratti non si esprime.

Sempre Maroni sostiene che il “modello Milano” andrebbe esteso a tutta europa, in previsione del futuro allargamento dell’area Shengen.
Niente Europa se sei povero. e niente padania se sei rom.

Written by renato plati

27 settembre 2010 at 3:39 pm

I rom via dalla Francia. E l’Italia?

Le recenti vicende francesi, relative all’espulsione di massa di rom ed allo smantellamento dei campi irregolari, che hanno suscitato una fortissima critica da parte della vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, riguardano in realtà anche altri paesi, l’Italia in primis.
A differenza dei francesi, che pure hanno usato questo argomento in modo strumentale, noi a Milano i rom li sgomberiamo e li lasciamo sotto i ponti. Non abbiamo il coraggio di fare il passo successivo. Cancelliamo gli insediamenti “abusivi”, dividiamo le famiglie (il comune di Milano concede ospitalità solo a donne e bambini) e lasciamo che tutto resti come prima. Senza proporre una soluzione, ma sperando che il trattamento “alla De Corato” sia sufficiente per fargli cambiare aria, ed andare via da Milano.
Con tutte le aree dismesse che ci sono a Milano, non sarebbe possibile attrezzare un terreno per consentire altri insediamenti controllati? Non servirebbero palazzi, ma allacciamenti idrici elettrici e fognari. Le autorità avrebbero il controllo dell’insediamento, sarebbero censiti gli abitanti, si potrebbero avviare percorsi scolastici stabili per i bambini e di avviamento al lavoro per gli adulti.
Sarebbe un esperimento difficile, ma che darebbe un forte messaggio di accoglienza e di integrazione. Andrebbero valutati i risultati nel tempo, ma credo che si creerebbe un precedente importante.

In attesa di proposte, e prima che avvengano altri sgomberi all’alba, non sarebbe il caso che la Commissione europea si occupasse anche di noi?

qui di seguito alcuni articoli sul tema
Berlusconi con Sarkozy
Immigrati, Parigi contro Bruxelles
polemiche Francia Europa
procedura di infrazione contro la Francia

Written by renato plati

15 settembre 2010 at 10:37 am

L’immigrazione aiuta la crescita

Un interessante articolo sull’ Huffington Post

In un periodo di crisi economica aumentano gli episodi di razzismo e xsenofobia, e l’Italia è citata tra gli esempi eclatanti a livello mondiale. Ma gli immigrati sono una risorsa imprescindibile per la crescita demografica ed economica dei nostri paesi, e non è dimostrato che sotraggano posti di lavoro ai nativi…

Written by renato plati

10 settembre 2010 at 9:17 pm

Pubblicato su behmilanostraniera

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La fine del Ramadan a Milano

oggi termina il Ramadan, ed arrivando in ufficio, in fondo a via Murat, zona Maciacchini, ho assistito a questa scena:

c’erano diverse persone che assistevano un po’ stranite, e mi sono messo a parlare con una signora sulla sessantina, che fotografava col suo telefonino seduta sulla sua bicicletta. mi ha detto: sono davvero tanti, dopo di noi sono i secondi no…? al che le ho detto: beh, almeno “noi” le chiese le abbiamo, non sarebbe strano se ce l’avessero anche loro una Moschea. non ha risposto, ma non credo fosse molto d’accordo.

Written by renato plati

10 settembre 2010 at 8:50 am

Pubblicato su Uncategorized

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Una moschea per Milano?

Vivo a Milano, in zona 9, da più di 10 anni, e mi capita ogni settimana di passare davanti a quella che viene definita la moschea di viale Jenner. In realtà, come molti sapranno, questa moschea non esiste. E’ un garage, talmente piccolo da non potrer ospitare tutte le persone che il venerdì vorrebbero pregare rivolti alla Mecca. E sono costretti a farlo sui marciapiadi di una delle vie più trafficate di Milano. Sono 10 anni che ogni volta che vedo quelle persone pregare in ginocchio per strada mi vergogno di essere milanese. Una delle ultime volte ero in auto con mio figlio, 7 anni, che vedendo la scena mi ha detto: ma con tutte le case che ci sono, devono inginocchiarsi proprio in strada? non ho potuto che dargli ragione, ho cercato di spiegargli che non è facile trovare un posto per tutte quelle persone, ma non ha capito… Non si tratta di essere pro islam o meno. Credo sia solo una questione di dignità. Se crediamo in una società aperta, ognuno ha il diritto di professare la propria religione nel rispetto degli altri. Certo, in alcuni paesi non ci verrebbe mai permesso di aprire una chiesa cattolica. Ma se vogliamo essere ancora considerato un grande Paese democratico, credo che non possiamo permetterci certi paragoni. E dobbiamo avere il coraggio di dare un esempio vero di integrazione. Le parole del Vescovo di Milano, credo siano a questo proposito molto interessanti. e le diverse reazioni che hanno suscitato sono il segno a mio avviso della complessità della questione.

cosa ne pensi?

alcuni articoli recenti sul tema

da Il Giornale, polemica su Tettamanzi.

Moschea Viale Padova

Moschea a Milano? le parole di Tettamanzi e le reazioni

critiche a Tettamanzi

Written by renato plati

3 settembre 2010 at 9:25 am

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